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 | Racconti: La tana dei disperati |
Spiderya
Autrice: Spiderya
«...Annuso il terreno e sento l’immediato odore che aleggia nel locale, un misto di profumi, creme e sudore. Sono nauseata, sono curiosa [...]. Un intuitivo marchingegno regola il flusso: una luce rossa indica che non si può entrare, se diventa verde, allora chiunque può entrare e dare il meglio di sé...»
Ci sono giorni in cui non si sa che fare. Allora, si accetta qualsiasi tipo d' invito...
Alle 21 circa di un venerdì che non prometteva niente di entusiasmante, rispondo alla telefonata di una mia amica alquanto bizzarra che non sentivo da tanto tempo; l’avevo soprannominata “passera scopaiola” data la sua fame insaziabile di sesso! Bene, mi voleva portare in uno di quei locali, a lei tanto noti quanto a me sconosciuti, se non per sentito dire, in cui si poteva fare di tutto, dallo scambio di coppia, al sesso libero. Ok, mi dico, voglio fare quest'esperienza, anche se da semplice spettatrice. Per l’occasione mi abbiglio di tutto punto: vestito lungo rigorosamente nero, con spacco fino alla coscia, collant finemente retati per non andare sul volgare, scarpe rosse con tacco a spillo e copri-spalle rosso.
Ecco... sono pronta... si va, non so cosa mi aspetta, ma la situazione mi intriga abbastanza da farmi superare ogni titubanza.
Arriviamo in un piazzale deserto, c’è un locale poco illuminato, c’è silenzio. Siamo giunte a destinazione... si entra in scena.
Lo spettacolo che mi si presenta, mi lascia perplessa; non so se è più forte la voglia di andarmene o la curiosità che mi tenta. È qualcosa di forte però... È la tentazione!
Annuso il terreno e sento l’immediato odore che aleggia nel locale, un misto di profumi, creme e sudore. Sono nauseata, sono curiosa. La mia amica mi fa notare un séparé con dei buchi dai quali, chi vuole, può assistere a ciò che accade dentro. Un intuitivo marchingegno regola il flusso: una luce rossa indica che non si può entrare, se diventa verde, allora chiunque può entrare e dare il meglio di sé.
Guardo attraverso il buco: vedo una coppia.
Lui nudo dalla vita in giù che si masturba, mentre lei, con addosso solo una sottoveste, si fa sodomizzare da uno sconosciuto... Mentre sono rapita da quella scena, ecco che mi sento palpare il culo, d’istinto mi giro, vedo un uomo, di certo non il mio tipo, con la faccia da porco; lo spingo via e cerco la mia amica. Non la trovo e penso che se ho deciso di rimanere non devo storcere il naso più di tanto.
Ebbene, che tocchino pure!
Bevo un po’ di vino offerto dal proprietario del locale, un uomo dal fisico imponente che non aveva smesso un istante di guardarmi... non riusciva a togliermi gli occhi di dosso, e mi dirigo di nuovo verso il séparé... la mia amica non la trovo più, però ora c’è la luce verde, ciò significa che chiunque può entrare.
Guardo attraverso il buco per vedere chi è entrato e, come potevo immaginare, c’è lei che si diletta con quattro uomini, ne masturba uno, a un altro gli fa una bella fellatio e con gli altri due tiene occupati i suoi due buchi principali. La cosa ormai non mi disgusta, ma non mi prende abbastanza, è come se mancasse qualche cosa. Io sono di gusti particolari, quindi mi dirigo verso colui che non toglie gli occhi dal mio culo... il proprietario del locale. Sta dietro il bancone del bar, mi offre da bere e noto che ha uno sguardo particolare, che solo una come me sa riconoscere, a lui piace ciò che piace a me, ed è il momento di mettere in atto le nostre comuni perversioni.
Vedo che con lui ci sono tre cani di grossa taglia, mi fa cenno di seguirlo e mi porta nel retro dove ha un arsenale di armi da fuoco e da taglio, io prendo una sciabola e lui un fucile a pompa, gli dico che lo farò mio solo quando mi darà soddisfazione...
Entriamo in scena, ormai il mio sguardo è cambiato, lo noto attraverso uno degli innumerevoli specchi, è uno sguardo infuocato, che brama solo una cosa… “sangue, sangue e solo sangue!!! …Ora!!!”, gli dico. Ci incamminiamo per assaporare anche noi il piacere, andiamo prima dove ci sono i divani e facciamo scempio di tutto: io taglio le mani ai presenti e le do in pasto ai cani; lui spara a chi cerca di impedire il nostro gioco. Mettiamo i cani di guardia agli ingressi per evitare che qualcuno entri nel locale, poi ci dirigiamo dietro al séparé, e con un urlo disumano, taglio tutti i peni che si trovano fuori dalle patte, godo nel vedere scorrere sangue a fiotti, e loro che urlano nel vedere cadere la loro virilità. Mi avvicino tutta voluttuosa al mio compagno di giochi, mi avvinghio a lui e gli sussurro nell’orecchio che voglio di più. Lui mi dice che sono più pazza di lui, che non può fare di più se no, finisce tutto in una sera; no, ormai sono qua e finisco quello che ho iniziato. E così con un fendente apro la pancia della mia amica che boccheggia per non svenire, con le sue viscere attaccate alla lama, vado dai cani e do loro il mio trofeo di caccia, poi torno dalla Passera Scopaiola e rimango a guardarla. La morte le ha intrappolato negli occhi il terrore: mi piace, amo tutto questo, e con un gesto fulmineo prendo il fucile dalle mani del mio temporaneo compagno di giochi, e faccio saltare le orbite alla Passera Terrorizzata. Lui estasiato di tutto questo, si inginocchia al mio cospetto e mette la faccia tra le mie gambe per sentire tutto il mio potere.
Sento il suo fiato caldo e so che mi vuole. Colgo l'occasione del momento e con un colpo secco faccio affondare la mia lama tra i suoi capelli fendendo la calotta cranica. Quello che vedo è un vero spettacolo, il suo cervello ancora pulsante di idee perverse. Lo estraggo, e mettendolo su un piatto lo porto ai suoi cani che se lo contendono.
Ne approfitto per andarmene a casa, indisturbata, magari ad annoiarmi del mio quotidiano, ma consapevole del potere che, sotto mentite spoglie, mi trasforma in una creatura dannata e condannata.
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singolare (Voto: 1) di manny70 il Mercoledì, 12 novembre @ 18:27:46 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Bhè, da autore di racconti prettamente erotici, che dire, a parte un sorriso che mi pervade in questo momento: diciamo che si passa da una possibile situazione erotica o fortemente erotica a una scena di Hostel o del più recente Hostel 2 (ahahahah), dove si erano viste cose del genere. Sicuramente molto brava l'autrice sia nelle idee che nell'esposizione molto precisa. Aggiungerei che violenza (ai livelli più degradanti) e sesso sono un binomio ricorrente nell'attuale società sia al cinema, e sono molte le pellicole così, sia in fumetti, libri etc.. evidentemente perchè scuotono fortemente l'animo, laddove l'amore puro è passato piuttosto in secondo piano, mentre di secondo piano a mio avviso non è. :) |
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Re: Un invito qualsiasi (Voto: 1) di intrigo il Martedì, 11 novembre @ 14:52:41 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Bello, molto pulp. Un'aspetto dell'eros che qui nessuno ancora aveva visitato. Dalla nausea/curiosità che poi diviene attrazione, della protagonista, al suo divenire essere dannato, il passo è forse troppo breve. Uno si aspetta che faccia sesso, anche in modo strano, ma che lo faccia. Non è preparato a un risvolto simile. Però è bello. Complmenti. |
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