intrigo
Sdoganati i Sex Toys
«Sexual Entertainment per le donne italiane»
di Intrigo
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Le donne italiane finalmente fanno shopping nei "grandi magazzini" del sesso ideati per mettere a proprio agio, liberare la fantasia e allentare i freni inibitori... ed ecco così il chocolate body painting, i vibratori che non creano imbarazzo perchè sembrano altro, le serate a domicilio....
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“Viva le donne, viva le belle donne, che sono le colonne dell’amor” recitava una vecchia canzone, figlia di un mondo che relegava la donna a un ruolo decisamente più ‘casalingo’ rispetto a quello attuale. Ma autonomia e indipendenza sono le parole d’ordine che ormai scandiscono bene anche il tempo dell’ attività sessuale femminile. C’erano una volta i grandi magazzini, luoghi tipici di una famiglia media, in cui la donna ‘colonna dell’amor’ si muoveva con metodo e coscienziosità esplicando i suoi doveri familiari. Ma i tempi cambiano.
E Milano, come sempre, sperimenta in prima linea ogni novità. I magazzini Coin milanesi, infatti -ma presto quelli di Firenze e probabilmente nel tempo quelli di altre città- hanno creato una vera e propria area espositiva, la Paradise Lounge, dedicata ai giocattoli erotici per lo più ‘al femminile’.
E anche La Rinascente non è da meno. Insomma, frustini, sexy lingeries, manette, paperelle vibranti, traslocano dai soliti sexy shop, luoghi più angusti e bui, percepiti, soprattutto dal mondo femminile, come squallidi, per farsi ammirare in ambienti più luminosi, aperti a un pubblico più vasto. Non ci sono infatti soltanto i grandi magazzini citati, da Milano a Roma è un proliferare di show-room dalle atmosfere calde e accoglienti, giochi di luce e profumi che sanno attirare e poi accogliere un pubblico femminile sempre più interessato al tema. Il 49% delle donne è disponibile alle novità in campo sessuale e il 14% pensa ai giochi (fonte WGA).
Così via alle nuove boutique dell’eros, luoghi dove non solo è possibile acquistare la merce, ma anche e soprattutto intrattenersi ed essere intrattenuti. Prendere un aperitivo, scambiare opinioni, condividere esperienze, assistere a presentazioni di libri sono alcune delle attività che caratterizzano questi nuovi luoghi dell’eros declinato al femminile. «L'acquisto, inteso nel senso comune del termine, non è che la tappa finale di un cammino più articolato che vede momenti di introspezione, immaginazione, gioco, creatività, superamento delle inibizioni» dichiara Maria Letizia Festa Giordani, proprietaria del lussuoso Angelique Devil di Milano. Si chiamano, non a caso, concept store, luoghi mai banali, curati in ogni dettaglio, ideati per mettere a proprio agio, liberando la fantasia e allentando i freni inibitori. Solo così, come spiegano gli esperti del settore, è possibile accedere a quell’aspetto ludico dell’eros, che i sexy toys permettono di realizzare. La chiamano Sexual Entertainment, la nuova frontiera del sesso, o meglio il nuovo mood erotico. Angelique Devil è stato il primo a occuparsene in Italia. Sempre a Milano c’è My YoYo, altro luogo glamour e raffinato, dove prenotare per un aperitivo piccante, consultando un bel libro ovviamente a tema. Per clienti molto raffinati esiste addirittura il dildo in oro 18K (1.220 €).
Siete golosi? Il chocolate body painting è il gioco che fa per voi. Spalmate sul corpo e… A Bologna esiste Betty & Books, in cui è confluito il collettivo femminista Sexy Shock. È soprattutto un’associazione culturale dedita al promozione dello sviluppo e della diffusione delle attività culturali e formative sul corpo, come recita il suo sito: ‘Luogo informale di socialità, e molto altro. Da non perdere i MercoLady.
A Roma troviamo ZouZou, un concept store che ha ampliato la sua offerta con lezioni di tango, un breve corso di burlesque (il primo in Italia) e incontri con una sessuologa. Interessanti, tra gli eventi speciali, le serate di I love shopping con le mie amiche. Serate a domicilio in cui esperte signore, tra uno spuntino afrodisiaco (offerto dalla casa) e un olio da massaggio, passano in rassegna tutta l’oggettistica che è possibile comprare, spiegandone l’uso. Un po’ stile signorine Avon per intenderci, qualcuno le ricorderà.
A ognuno, anzi, a ognuna il suo gioco preferito e il luogo prediletto in cui scovarlo o più esattamente dovremmo dire farsi scovare. Perché, ripetiamolo bene a scanso di equivoci, nei sexy shop si entrava con un po’ di timore e pudore. In queste moderne boutique erotiche, si compie un’esperienza che coinvolge tutti i cinque sensi. E lasciarsi andare, diviene un momento ludico da vivere con piacere.
Certo, siamo ancora lontani anni luce rispetto agli Stati Uniti, dove le signore custodiscono in borsetta un dildo da compagnia o dove alcuni toys sono considerati anche presidio medico. Ma il passo avanti compiuto è enorme. Sdoganare certi oggetti del desiderio è un segno di maturità dei tempi che cambiano. Una libertà sessuale che non è più caratterizzata soltanto da pornografia e da una visione troppo maschile, ma dalla raffinatezza e dal senso ludico che solo un cervello femminile può concepire. Le nostre signore si stanno riappropriando di una soggettività perduta. E questo non può che fare bene anche ai signori uomini, più pudichi in certe scelte o meno fantasiosi. Le porte sono aperte per tutti e ce n’è per tutti i gusti. Dunque, prendete in mano il telecomando, spegnete la TV e accendete la fantasia.
A proposito di telecomando: immaginate una coppia che abbia acquistato un ovulo vibrante, che lei può indossare tranquillamente anche essendo in pubblico, ovulo di cui lui però abbia il telecomando a distanza.
Appunto, prendete in mano il telecomando…









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(a cura di) Intrigo
Fonti:
www.zouzou.it
www.betty-books.com
www.angeliquedevil.com
www.my-yo-yo.com
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