misternox Autore: Misternox
«...Eppure a volte nella mia solitudine certi pensieri mi invadono la mente, pensieri che mi spingono oltre, in un luogo sconosciuto alla mia solita sfera sessuale. Il desiderio di tradire Aurora inizia ad insinuarsi nei pensieri, ed ogni giorno prende sempre più corpo. Ho deciso, lo farò.»
Conduco una sana e canonica vita da eterosessuale ampiamente appagato dalla mia lei, il sesso non mi manca e neppure le fantasie, insomma la vita con Aurora è piena e appagante, molto amore e niente noia. Eppure a volte nella mia solitudine certi pensieri mi invadono la mente, pensieri che mi spingono oltre, in un luogo sconosciuto alla mia solita sfera sessuale. Il desiderio di tradire Aurora inizia ad insinuarsi nei pensieri, ed ogni giorno prende sempre più corpo. Ho deciso, lo farò.
Progetto tutto nei minimi particolari, Aurora è fuori a fare shopping e starà via un paio di ore. L’attesa ha inizio.
Passano i minuti, non arriva. Sento i suoi passi, o forse è l’immaginazione a farmeli sentire… Passa mezz’ora, niente. Sento i suoi passi, si fanno sempre più vicini, si fermano. Un silenzio invade la stanza, bussano alla porta, esito un po’, potrebbe essere Aurora, senza le chiavi, che torna in anticipo… Apro, non è Aurora. Per l’occasione ho preso contatti con un vero maschio di razza, fisico scultoreo e una grossa mazza tra le gambe. Sì, avete capito bene, proprio un bel maschio, cazzuto. Ci spogliamo e decidiamo di fare la doccia insieme. In due si sta stretti, sento il suo arnese strusciarsi sul mio corpo. Aurora potrebbe arrivare da un momento all’altro ma il mio pensiero viene distratto dal suo arnese, lo voglio vedere da vicino, mi inginocchio e glielo prendo in bocca; è cosi grosso che a malapena mi entra. Mentre glielo spompino per bene, le sue dita si insinuano sul mio buco e iniziano ad esplorare al suo interno. Aurora potrebbe arrivare. Sento i suoi passi, o forse è la paura a farmeli sentire. Le sue dita hanno esplorato abbastanza, mi fa inginocchiare e mi appoggia la cappella… Aurora arriverà a momenti, e intanto ho dentro di me tutto il suo bestione, urlo e mi pento di ciò che sto facendo, i suoi colpi vigorosi e dolorosi deviano la mia mente…il dolore sta facendo posto al piacere e questo mi spaventa, mi sta proprio piacendo. Aurora sta per arrivare mentre lui viene dentro di me sferzando gli ultimi suoi colpi. Si ferma, sento il suo cazzo svuotarsi e pulsare tra le mie pareti, restiamo immobili, avvinghiati. Aurora dovrebbe arrivare a momenti, sento i suoi passi avvicinarsi. Ci alziamo e ci vestiamo velocemente, i passi si fermano davanti alla porta, lui si nasconde nel ripostiglio, una chiave gira nella serratura. Silenzio tombale.
La porta si apre ed entra Aurora, corre verso il bagno per bisogni impellenti, è l’occasione per farlo uscire indisturbato. Poi Aurora esce dal bagno, mi viene incontro, mi salta addosso e mi bacia. Una goccia di sperma scivola sulla mia coscia ricordandomi ciò che ho fatto. Aurora mi sta violentando, mentre sento i suoi passi allontanarsi indisturbati.
Misternox
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